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Bed & Breakfast Locanda del Marchese

Toscana Lunigiana

 

.........Vieni in Lunigiana, un caldo benvenuto ti  aspetta nel Bed & Breakfast La Locanda del Marchese, situato nella splendida campagna Toscana, a pochi km da Pontremoli ed Aulla. Base ideale per turismo enogastronomico, vacanze relax e tranquillità.   Dista 28 km da Cinque Terre, Lerici e Sarzana, 40 km circa da Viareggio, Forte dei Marmi e Versilia by night   ................   

 ....Lunigiana, la Toscana da scoprire....

Bed & Breakfast La Locanda del Marchese
Via San Benedetto N° 6 - 54020 Mulazzo (MS)
Tel. 0187-850562 cell. 349-5598081  e-mail info@locandadelmarchese.it

Home page

Immerso nel verde della campagna Toscana tra la valle ove scorre silenzioso il fiume Magra e lo scenario incantevole delle Alpi Apuane c'è il Bed & Breakfast La Locanda del Marchese , dotato di ogni comfort per un'indimenticabile vacanza nella spendida campagna delle Lunigiana, in Toscana.

Pagina La Struttura

Il Bed & Breakfast La Locanda del Marchese si trova a Groppoli di Mulazzo, un tipico paesino Lunigianese, in Toscana , famoso perché detto anche Paese dei Librai , i primi nel mondo.
Esso si trova vicino alla città di Pontremoli, Villafranca in Lunigiana e tanti altri borghi medioevali ancora intatti come Filetto e Mocrone. La Locanda del Marchese è una tipica casa in legno di architettura americana , unico esemplare su tutto il territorio nazionale; quindi abbiamo voluto onorare il Marchese Malaspina Principe di Mulazzo.
Le camere dispongono ognuna di televisore, letti con reti ortopedici, riscaldamento, tutte arredate in parte con mobili d’antiquariato, sono dotate di ogni comfort. Ogni mattina sarà servito breakfast menù, a base di prodotti tipici e biologici.
La casa , costruita nel rispetto dell’ambiente , nella sua interezza è all’avanguardia nelle bio-tecnologie, dispone di un caldo soggiorno e una sala per le colazioni.
Giardino privato con gazebo, piccolo parcheggio , solarium.

Pagina Servizi

Approved ASSOCIAZIONE NAZIONALE BED& BREAKFAST ED AFFITTACAMERE  A.N.B.B.A
Approved ASSOCIAZIONE LUNIGIANA BED & BREAKFAST
Approved CLUB DI PRODOTTO OSPITALITA' E SAPORI DELLA LUNIGIANA E COSTA APUANA

La Locanda del Marchese è situata in un punto strategico, ideale per una vacanza di relax ad un passo dalle Cinque Terre, Versilia, Lerici e Golfo dei Poeti. E’ situata in modo da accontentare ogni turista sia per il mare che per la montagna: infatti i nostri ospiti potranno fare escursioni di ogni tipo trekking a cavallo e a piedi, sciare, cavalcare, minigolf, piscina, tennis itinerari enogastronomici, sagre e feste in paesi vicini. Visitare i musei, castelli della Lunigiana, borghi medioevali, città d’arte. Si possono inoltre seguire corsi di ceramica, cucina prodotti tipici locali. Il B&B è situato vicino alla ferrovia, 3 km, è vicino all’autostrada, 8 km, vicinissimo a ristoranti a cucina tradizionale e gourmet, negozi, centro commerciale, discoteche e scuole di ballo, piano bar. Troverete ogni tipo di intrattenimento. Potrete passeggiare nella splendida campagna o conversare con i proprietari sorseggiando una tazza di te, o un bicchiere di vino, con una fetta di torta fatta in casa, davanti al camino. Il è a due ore d’auto da Firenze, Siena a un’ora circa da Pisa, Lucca, Prato; vicino a Carrara cave di marmo, potrete ancora visitare Pietrasanta, la Versilia, Le Cinque Terre e il Golfo dei Poeti, è distante inoltre 70km da Parma, a due ore da Bologna.

Pagina La Lunigiana

La Lunigiana trae il suo nome dalla città di Luni, fondata dai Romani nel 177 a.C. alla foce del fiume Magra, e si identifica oggi nella vallata di questo fiume e in quelle dei suoi affluenti, mentre i suoi confini storici sono molto più ampi. Situata tra la Toscana e la Liguria, di entrambe queste regioni ripropone i caratteri più peculiari nel paesaggio, nelle composite culture, nelle emergenze architettoniche e nella cordialità della gente. Una piccola zona, omogenea e ricca di storia, che si presenta come un vero caleidoscopio di luci, di colori e di immagini prestigiose con sullo sfondo scenari verdissimi che si concludono, in alto, nelle seghettate cime Apuane e nelle vaste distese prative dell'Appennino. E ovunque sono visibili le tracce della storia italiana ed europea che qui e' passata lasciandovi il segno: dalla lontana preistoria al medioevo.

Pagina Come Raggiungerci

In auto da Sud:Prendere l'autostrada A1, a Parma imboccare la A15 Parma La Spezia, uscire a Pontremoli, seguire per Arpiola , Mulazzo e Groppoli di Mulazzo.
In auto da Nord:Prendere l'autostrada A1, arrivati a Firenze imboccare la A11
( Firenze Mare), arrivati a Pisa deviare per Genova, deviare sulla A15, ( La Spezia - Parma) in direzione Parma, uscire a Pontremoli, seguire per Arpiola, Mulazzo e Groppoli di Mulazzo
.
In Treno: Sulla linea Roma - Torino scendere a La Spezia e proseguire per Villafranca in Lunigiana usare collegamenti Autobus o Taxi.
In aereo: Scali importanti piu' vicino a Groppoli di Mulazzo sono: Pisa, 70 Km - Genova 90 Km - Firenze 140 Km

Pagina Prezzi

ATTENZIONE!! GRANDISSIMA OFFERTA PER SOGGIORNI SUPERIORI A 6 NOTTI IN PERIODI FUORI STAGIONE (MAGGIO, MARZO, OTTOBRE, NOVEMBRE, ESCLUSO FESTIVITA’) € 20 A PERSONA IN B&B ED € 30 MEZZA PENSIONE di cui € 10 verranno pagati direttamente al ristorante convenzionato.

Si informano i gentili ospiti che alla Locanda del Marchese applicherà i seguenti prezzi:

Affittacamere minimo 25 € massimo 30 €

Bed & Breakfast minimo 28 € massimo 38 €

I PREZZI SONO IN €, PER PERSONA A NOTTE, COMPRENSIVI DI COLAZIONE NELLA FORMULA DEL BED & BREAKFAST.
Per gli altri periodi contattateci via e-mail, offerte speciali Pasqua e Halloween.

E' gradito, all'atto della prenotazione un acconto di almeno il 30% del totale, per confermare la camera.

E' possibile effettuare formula di mezza pensione o pensione completa a €10,00 a pasto  presso ristorante convenzionato.  Nel prezzo è compreso un primo un secondo con contorno vino,acqua, caffè.

Composizione della struttura: N. 1 canera con bagno esclusivo

Nel prezzo e compreso l'utilizzo della piscina e parcheggio, casella di posta elettronica e consultazione propria e-mail box.

Per prenotare conatattare: Bed & Breakfast La Locanda del Marchese
Via San Benedetto N° 6 - 54020 Mulazzo (MS)
Tel. 0187-850562 cell. 349-5598081  e-mail info@locandadelmarchese.it

Pagina Eventi della Lunigiana

Pontremoli città d'arte e storia

Pontremoli porta settentrionale della Lunigiana e tipica città medievale, è nata dell’aggregazione di un borgo intorno al castum. Imponente sulla città spicca il castello del Piagnaro, completamente ristrutturato e sede del Museo delle statue Stele, apertura ore 9-13 / 14-18 info tel. 0187-831439. Il centro storico è delimitato a Nord  da Porta Parma e a sud dalla confluenza dei fumi Magna e Verde. Pontremoli è ricca di monumenti come la Cattedrale di S. Maria del Popolo sec. XVII dall’interno Barocco, il Campanone torre dell’ntica cortina muraria che divideva Guelfi e Ghibellini, la chiesa di S. Colombano e S. Pitro con la scultura del Labirinto del pellegrino, la Chiesa della SS. Annunziata del 1471. Culla del Barocco della Lunigiana, con la chiesa di Nostra Donna, al Teatro della Rosa, uno dei primi in Italia, edificato a partire dal 1739. Echi di contrasti medievali tra guelfi e ghibellini accendono i bagliori dei falò di San Geminiano che si accende il 31 gennaio sul greto del fiume Verde, in competizione con quello acceso il 17 gennaio della parrocchia di S. Nicolò. Ogni anno i due rioni si sfidano a fare il falò più grande e durevole. La cucina fatta da piatti poveri ma ricca di tradizione, dalla “torta d’erbi” ai testaroli, ancora oggi preparati nel rispetto delle antiche ricette.

 TERZA DOMENICA DI OGNI MESE MERCATINO DEL LIBRO.

ANTIQUARI A FILETTO


30 Gennaio, Lunedì di Pasqua, 25 Aprile, 29 Maggio, 31 Luglio,  25 Agosto (Giovedì), 30 Ottobre (Domenica), 8 Dicembre (Giovedì).

Per infornazioni: Ufficio Attività Produttive Comune di Villafranca in Lunigiana tel. 0187-4988216 - 4988206

QUINTA  DOMENICA DEI  MESI CHE PRESENTINO LE SUCCITATE DATE

Mercato Medievale a FILETTO

6-7   12-13-14-15 Agosto

Aperto al pubblico dalle ore 18.00, è un invito a trascorrere nella frescura notturna della Lunigiana, alcune serate d'Agosto in maniera insolita e in un'atmosfera fantastica e irreale.

Antiquariato, artigianato artistico, vecchie cose care alla nostra memoria, compagnie d'armi , giullari, mangiafuoco, cartomanti,  lanciatori di coltelli, tiro alla balestra il tutto accompagnato dalla cena Medievale servita al chiaro di Luna, nello splendido scenario del chiostro del vecchio Convento.

Per infornazioni:

Proloco Villafranca in Lunigiana tel. 0187-493014 mobile 338-5701270

Ufficio Attività Produttive Comune di Villafranca in Lunigiana tel. 0187-4988216 - 4988206

Castagnata nel Borgo di Filetto

Ogni Domenica di OTTOBRE nella splendita cornice di Piazza del Pozzo nel borgo fotificato di Filetto di Villafranca in Lunigiana, è possibile gustare le caldarroste e piatti della cucina povera Lunigianese come la "Pattona" accompagnta con ricotta, "Creascenta" focaccia cotta nel testo di ghisa sulle foglie di castagno, la "torta d'erbi".

FALO' DI SAN NICOLO'

Le origini della festa rimandano ad ancesti riti pagani che coincidevano con il solstizio d'inverno , un momento di forte ansia e timore per l'uomo primitivo che vedeva il progressivo affievolirsi della forza del sole ,fonte di calore e vita e, per aiutare l'astro a recuperare il vigore ,accendeva grandi fuochi. A Villafranca ,dove da tempo immemorabile la sera della vigilia della festività di SAN NICOLO' gli abitanti si radunavano sulla piazza del borgo per appicare il FUOCO una grande catasta di legna. Poi nel corso dei secoli il rito pagano si ètrasformato in cerimonia religiosa in onore del SANTO titolare della piu' antica chiesa del borgo. Oggi nella sera del 5 DICEMBRE la processione solenne nel centro storico alla luce tremolante delle candele è accompagnata dalla sfilata di gruppi storici in costume e dai rintocchi festosi delle campane della chiesa antistante di SAN NICOLO'. La benedizione e l' accensione del fuoco poi, nel parco "TRA LA CA" alla presenza di una grande folla , mantengono viva e vitale la tradizione del FALO' ,particolarmente amata dai VILLAFRANCHESI. La festa prosegue poi con la veglia fino al mattino alla brace sulla quale tradizionalmente vengono cotte ottime salsicce ,annaffiate dal genuino vino locale.

pagina Itinerari della Lunigiana

IL PREMIO BANCAREL'VINO

Mulazzo ha visto nascere sotto i suoi archi due importanti manifestazioni culturali: il Premio Letterario Bancarella, nel 1953, e - trent’anni dopo - il Premio Bancarel’VINO.

L’universo del libro è, infatti, da sempre legato al destino di questo territorio.
Tra otto e novecento i primi librai italiani partirono da qui, con la “gerla” sulle spalle e iniziarono a dispensare cultura e vendere libri in tutta Italia, in Spagna e Francia.
Facevano gli ambulanti e vendevano sulle bancarelle. Successivamente alcuni avviarono librerie vere e
proprie, altri divennero editori ed espansero la loro attività fino all’America Latina.

E’ con queste premesse che nel 1953 nacque a Mulazzo l’idea di un premio da dedicare al libro, il Premio Bancarella, manifestazione di rilevanza notevole per tutto l’ambiente editoriale e letterario italiano.

Nell’estate del 1983, sulla scia del successo del Premio Bancarella, si fa avanti l’idea di un premio analogo, dedicato al mondo enologico: va in scena così a Mulazzo il primo Bancarel’VINO.
La rassegna viene ideata dall’allora sindaco Gian Lorenzo Rosi, dal Comm. Mario Mengoli e da due ristoratori, Gianni e Dorina, titolari del ristorante “Da Gianni”, nel quartiere Isola, a Milano. Con la preziosa consulenza dell’Accademia della Vigna Bianca e della Vigna Rossa, si decide di assegnare, ogni anno, un premio ad un vino nazionale: in accordo con l’Unione Librai Pontremolesi viene inoltre inserita una sezione dedicata ad una pubblicazione di enogastronomia.

Nonostante le numerose perplessità iniziali, Bancarel’VINO non ha smesso di crescere, riscontrando, col passar degli anni, consensi e riconoscimenti di pubblico e critica, e guadagnandosi uno spazio di prim’ordine tra le manifestazioni della provincia di Massa Carrara.

Le edizioni 2002 e 2003, hanno segnato il rilancio di questa manifestazione, confermando le grandi potenzialità dell’iniziativa e la sua validità ed attribuendo al premio una sua precisa fisionomia con l’adesione al circuito di “Identità Immutate”, il sodalizio voluto dalla Provincia di Massa Carrara che lega diversi territori italiani caratterizzati da piccole produzioni di alta qualità.

Con Bancarel’Vino sono cresciuti inoltre i momenti di confronto e di approfondimento con tavole rotonde, degustazioni, convegni tematici dedicati all’enologia, alla gastronomia, al turismo.

Non manca infine l’aspetto più squisitamente ricreativo: concerti, personaggi famosi, musica e teatro animano le vie dell’antico borgo in occasione della manifestazione mulazzese.

Info: segreteria Premio Tel: 0187 439005
Email: info@bancarelvino.net

 

UN ITINERARIO TURISTICO A MULAZZO

Il nostro itinerario inizia a Mulazzo, il piccolo affascinate borgo medievale arroccato sopra un’altura collinare. Il borgo, a cui si accede lasciando sulla sinistra le tre poderose arcate dell’acquedotto malaspiniano presenta una tipica struttura avvolgente attorno alla sommità di una collina ove sorse una prima fortificazione.

I Malaspina, che dominarono Mulazzo dal XIII alla fine del XVIII, edificarono castelli, palazzi e case torri, una delle quali è ancora ben riconoscibile per la presenza di un’elegante trifora. Qui è nato Alessandro Malaspina, autore di una delle più importanti spedizioni scientifiche del settecento, agli ordini della marina spagnola.
Da visitare: i resti della torre “di Dante” che domina la Val di Magra (era alta oltre trenta metri, di forma esagonale, fu abbattuta nel XVIII secolo), la Chiesa parrocchiale, rimaneggiata più volte nel corso dei secoli, il Palazzo Malaspina con il Centro Studi “Alessandro Malaspina” e l’Archivio-Museo dei Malaspina.

Da Mulazzo si sale fino al borgo montano di Montereggio: sorto su un antichissimo tracciato stradale altomedievale, il paese che conserva ancora intatta la sua struttura originaria, è oggi noto per essere la patria dei librai del Bancarella.
All’ingresso del borgo l’antica chiesa di S. Apollinare presenta ancora i caratteri di cappella castrense fortificata.
Mentre poco lontano è ancora riconoscibile un palazzotto dei Marchesi di Montereggio, frutto del rimaneggiamento di un precedente castello, del quale si vedono ancora due torrette. A Montereggio è nato Francesco Fogolla, il vescovo morto martire in Cina agli inizi del ‘900 e proclamato Santo il 1° ottobre 2000. Fai visita a Montereggio il 1° maggio: avrai modo di ascoltare il Canto del Maggio, un antico rituale di origine pagana che saluta l’arrivo della bella stagione.

Da Montereggio puoi salire, percorrendo una strada che segue il fianco del monte, sino alla sommità del monte Colmo, alla Madonna del Monte.
Qui sorge un Santuario dedicato alla Vergine Maria le cui origini si perdono nella notte dei tempi.
Un documento del 1287 lo indica come cella monastica dei benedettini, ma le sue origini pare siano ben più antiche: una pietra all’interno del santuario reca scolpite le lettere SPQR, chiaro segno di romanizzazione.

Da qui, mentre si può scendere a valle, incontrando le frazioni di Pozzo (ancora visibile un palazzotto cinque-secentesco, sorto sulle fondazioni di una precedente struttura fortificata) e Busatica, borgo che conserva le
caratteristiche viuzze voltate ed un elegante chiesa. Da Busatica si raggiunge Castegnetoli dove la piazza un palazzo fortificato. Qui sono nati i famosi testi – rigorosamente in terracotta – “responsabili” della
prelibatezza di molti piatti lunigianesi.

Percorrendo la provinciale per Villafranca, si arriva a Groppoli, la cui storia si lega al dominio della famiglia Genovese dei Brignole-Sale. Sotto il governo genovese Groppoli migliorò dal punto di vista economico,
amministrativo e sociale, rappresentando un’isola felice rispetto ad altri territori lunigianesi. Ancora visibili a Gavedo, l’antico castello, sorto attorno ad una torre di avvistamento e trasformato in residenza signorile,
la Chiesa dedicata ai Santi Lorenzo e Donnino e un’imponente villa settecentesca, progettata da Matteo Vinzoni, architetto e cartografo della Repubblica di Genova.

Dirimpetto a Gavedo, sorge il borgo di Castevoli, con il suo castello millenario di fondazione estense (oggi completamente ristrutturato dal pittore Loris Nelson Ricci e dalla sua compagna Erika H. End, e sede del
Centro Internaziona d’Arte e Cultura) attorno al quale si sviluppa, ad anello, la struttura burgense. Sulla porta di accesso si può ancora ammirare un pregevole bassorilievo marmoreo raffigurante la Vergine con Bambino,
opera rinascimentale di scuola senese. Poco lontano dal borgo di Castevoli, una Pieve millenaria dedicata a San Martino. Proseguendo l’itinerario si giunge a Campoli, dove si può ammirare, accanto all’oratorio, una delle
statue stele più interessanti scoperte fino ad oggi: scolpita nell’età del rame-bronzo e rimaneggiata in quella del ferro.

La visita si conclude a Lusuolo, caratterizzato da una netta contrapposizione fra il castello – residenza feudale – ed il borgo, lineare, formato dal tessuto omogeneo delle case a schiera. Il borgo, chiuso dalle due porte, settentrionale e meridionale, conserva ancora intatta la sua immagine iniziale. Il castello con la corte, un massiccio torrione e la sua dotazione di saloni ai piani superiori, è frutto di ristrutturazione, operata dal governo fiorentino. All’interno del Castello, i cui restauri sono in fase di ultimazione, sta nascendo il primo Museo Regionale dedicato all’emigrazione.

Montereggio Paese dei librai

Montereggio è protagonista di una delle storie più interessanti di tutta la Lunigiana. Con la bella stagione gli uomini di Montereggio partivano dal piccolo paese con la gerla piena di libri e raggiungevano prima Pontremoli, poi la pianura, per andare a vendere la loro "merce" nelle città"del Nord", dove peregrinavano a lungo, fino all'inizio della stagione invernale, quando ritornavano a casa. Il primo, nel Cinquecento, fu Sebastiano da Pontremoli, che si trasferì a Milano dove apprese l'arte della stampa. Lo seguirono altri, come i Viotti, suoi compaesani, che a poco a poco aprirono anche una bancarella. Piano piano la fama dei librai si estese oltre la valle e, con l'aumento del lavoro, molti andarono a portare i libri sempre più lontano, fino in Germania.
I Viotti, ad esempio, proseguirono l'attività per molte generazioni nel XVI e XVII secolo e, sul loro esempio la schiera dei librai di Montereggio si allargò arrivando al massimo sviluppo nell''Ottocento. Molti di loro non sapevano leggere ma capivano comunque l'importanza della "merce" che trattavano. Offrivano almanacchi, lunari e spesso libri "proibiti", fatti circolare clandestinamente di Stato in Stato (i librai vendevano anche pietre da rasoio per poter occultare alla polizia austriaca gli scritti dei più noti patrioti).
Da ambulanti con la gerla sulle spalle diventarono ben presto bancarellai, molti aprirono vere e proprie librerie, altri diventarono editori. Ad esempio Maucci che avviò due librerie a Buenos Aires e a Barcellona e, per primo, stampò in lingua spagnola le traduzioni dei classici.
Ad oggi circa 150 dei loro discendenti posseggono importanti librerie, come i Ghelfi, i Bertoni, i Fogola oppure i Tarantola a Milano, Brescia e Venezia e ancora i Lazzarelli a Novara.
A Montereggio nel 1952 diedero vita al "Premio Bancarella", destinato a diventare uno dei premi letterari più ambiti in Italia.
Grazie allo stretto rapporto mantenuto con il paese d'origine, queste famiglie hanno fatto di Montereggio uno dei borghi meglio conservati della Toscana spesso ravvivato da eventi legati al mondo editoriale. Ad ulteriore conferma del legame esistente tra Montereggio e la letteratura, una curiosità: le strade che portano al monumento al libraio, vicino alla chiesa fortificata di Sant'Apollinare, sono tutte dedicate ai più celebri editori italiani: Borgo Feltrinelli, Piazza Mondadori, Via Einaudi etc. 

I Castelli della Provincia- Una giornata nel castello

Di seguito  è riportato l’elenco dei castelli visitabili con gli orari e numeri telefonici ed  anche una serie di link dove trovare informazioni inerenti ai comuni della provincia, ai castelli e alle pievi.

Se desiderate conoscere quali castelli vi sono nella provincia di Massa-Carrara i link sono:

Sito ufficiale dell'Istituto Valorizzazione dei Castelli della Prov. di Massa Carrara oppure il sito Lunigiana.com dove oltre ai castelli si ha una descrizione delle pievi presenti nel territorio.

 

Località

Castello

Orari

Descrizionne

Note

Bastia

Licciana Nardi

Castello Malaspina

Su appuntamento

Nato alla fine del XIII sec. per bloccare l'eventuali offensive provenienti dai passi appenninici. Potente struttura militare appartenete ai Malaspina di Villafranca, seguì le stesse vicende dei vicini castelli di Monti, Licciana e Panicale. Di forma quadrangolare, con un possente mastio centrale con quattro torri cilidriche.

Tel. 0187-409018

mobile 339-7289282

non accessibile ai disabili

Terrarossa

Licciana Nardi

Castello Malaspina

di Terrarossa

Visite guidate su appuntamento

Situato lungo la Via Francigena, a controllo del fondovalle, si presenta ome un grande palazzo fortificato, edificato alla fina del '500 dal marchese Fabrizio Malaspina.

 Tel.0187-474014         e-mail a.morfini@comune.

licciananardi.ms.it

parzialmente accessibile ai disabili

Mulazzo

Lusuolo

Castello di Lusuolo Su appuntamento

Castello d'epoca alto medievale si pone a difesa dell'abitato e della viabilità, infatti domina il sito della Chiesaccia presso il quale rimase  attivo un guado fino ai primi del '900. Sede del Museo dell'emigrazione dei Toscani.

Tel. 0187-43901

per informazioni

parzialmente accessibile ai disabili

Pontremoli Castello del

Piagnaro

Visite guidate su prenotazione

Una delle più belle fortificazioni lunigianesi. Pontremoli fu posseduta dagli Obertenghi, nel sec. XII divenne libero Comune, passò da un dominio all'altro fino a essere inglobato nel Gran Ducato di Toscana nel 1650. Un'ala del Castello sin dal 1975 ospita il museo delle Statue Stele Menir.

Tel. 0187-831439

email istr.pon@lunigiana.ms.it

ESTATE: 9.00 - 12.00 / 15.00 - 18.00    INVERNO 9.00 - 12.00 / 14.00 - 17.00
Chiuso il lunedi

parzialmente accessibile ai disabili

Massa Castello

Malaspina

       ESTATE:          9.30 - 12.30           chiuso lunedi INVERNO:
Sabato mattina: 9.30 - 12.00
Domenica pomeriggio:   15.00 - 18.00

  Tel 0585/44774   585/490527      Ingresso :             Intero: 5,00 euro; Ridotto: 3,00 euro

non accessibile ai disabili

Montignoso Castello Aghinolfi ESTATE:       17.00 - 20.00 chiuso il lunedi

 INVERNO: Domenica e festivi 15.00 - 18.00
 

  Tel 0585-82711 Ingresso:             Intero: 3,00 euro; Ridotto: 1,50 euro

parzialmente accessibile ai disabili

Fosdinovo Castello

Malaspina

ESTATE:        visite guidate ore 10.00 - 11.00 - 16.00 - 17.00 - 18.00 - chiuso il martedi

 INVERNO: visite guidate ore 10.00 - 11.00 - 15.00 - 16.00 - 17.00 - chiuso il martedi

  Tel 0187-68891
Aulla Fortezza la Brunella ESTATE:         9.00 - 12.00 / 15.00 - 18.00 chiuso il lunedi     INVERNO        9.00 - 12.00 / 15.00 - 18.00 chiuso il lunedi  

Tel 0187-400252

Villafranca L.- Castiglione del Terziere Castello Bononi Su appuntamento struttura privata

Collezione privata di libri.

Tel 0187/429100 0187/429227
Villafranca in

Lunigiana

Castello di

Malgrate

Su appuntamento   Tel 0187-749881

                             

LA VIA FRANCIGENA

La Via Francigena che da Canterbury portava a Roma è un itinerario della storia, una via maestra percorsa in passato da migliaia di pellegrini in viaggio per Roma. Fu soprattutto all'inizio del secondo millenio che l'Europa fu percorsa da una moltitudine di anime "alla ricerca della Perduta Patria Celeste". Questa via attesta infatti l'importanza del pellegrinaggio in epoca medioevale: esso doveva compiersi prevalentemente a piedi (per ragioni penitenziali) con un percorso di 20-25 kilometri al giorno e portava in sé un fondamentale aspetto devozionale: il pellegrinaggio ai Luoghi Santi della religione cristiana. È noto come tre fossero i poli di attrazione per questa umanità in cammino: innanzitutto Roma, luogo del martirio dei Santi Pietro e Paolo; Santiago de Compostela, dove l'apostolo San Giacomo aveva scelto di riposare in pace e naturalmente Gerusalemme in Terra Santa. Il pellegrino inoltre non viaggiava isolato ma in gruppo e portava le insegne del pellegrinaggio (la conchiglia per Santiago de Compostela, la croce per Gerusalemme, la chiave per San Pietro a Roma). Va detto che queste vie di pellegrinaggio erano allo stesso tempo vie di intensi scambi e commerci e che le stesse venivano percorse dagli eserciti nei loro spostamenti.

ANTICO MULINO DI ARLIA

La Lunigiana e i mulini

La lunigiana é una terra per la maggior parte montuosa, ricca di corsi d’acqua a carattere torrentizio.
Per secoli l’economia di queste zone é stata di sussistenza, basata sullo sfruttamento delle risorse locali. Da queste premesse é facile immaginare quanto fosse importante il mulino per i lunigianesi: nei mulini, alimentati dalle acque dei numerosi torrenti, venivano trasformati in farina il grano, il granturco e i cereali minori coltivati nel fondovalle e nelle aree collinari e le castagne raccolte nei vasti castagneti che ricoprivano (e ricoprono) le zone collinari.
Un censimento effettuato nel 1887 annovera ben 427 mulini in funzione nel limitato territorio della Lunigiana. Molti di essi sono oggi ridotti a rudere o trasformati nella struttura e nella destinazione. Il mulino di Arlia nel Comune di Fivizzano é uno dei pochi ancora funzionanti, almeno per i visitatori.

Il mulino di Arlia

L’antico mulino ad acqua si trova nel territorio di Fivizzano, sulla riva destra del Rosaro, poco distante dal piccolo borgo di Arlia. Con le sue tre macine (per le castagne, il grano ed il granturco), il magazzino ed il ricovero per i muli che trasportavano su e giù per l’erto sentiero che conduceva al mulino i pesanti sacchi, fu in uso sicuramente dal XIX secolo, come testimonia la data incisa su una pietra, fino al 1968 e servì più comunità del circondario.
Recentemente è stato interamente restaurato, sia la struttura ormai ridotta a stato di rudere che il meccanismo idraulico. Nel locale usato originariamente come magazzino è allestita una mostra con pannelli didattici sui mulini della Lunigiana.
Oggi è una struttura turistico-didattica ed è possibile visitarla ed assistere alla macinatura ad acqua delle farine.
Lo scrosciare dell’acqua deviata nella gora, che cade nella canala e fa girare i coppi, il rumore delle pesanti macine di pietra e quello incessante della batorela che fa vibrare la tramoggia provocando la caduta del molendo, la nuvola bianca della farina che fuoriesce dalle macine e si deposita sul fondo della piccola cella ma anche tutto attorno, fanno rivivere uno spaccato della civiltà contadina lunigianese, vicina a noi in termini cronologici, ma ormai lontana nei modi e nei ritmi di vita.

La struttura:

Informazioni e prenotazioni

Legambiente/Coop. l'Ospitale
tel. 0187422598 e-mail: ospitale@lunigiana.ms.it

 

LE PIEVI ROMANICHE DELLA LUNIGIANA

Le pievi sono il simbolo della preghiera, della speranza e della vita spirituale.
Pieve (dal latino "plebs"=popolo) era il luogo ove la gente si riuniva per guardare al di là delle pene e delle fatiche di ogni giorno, ove si raccoglieva per celebrare le feste annuali, gli avvenimenti più importanti della comunità e quelli della vita di ciascun individuo. Oggi nella tenue penombra del loro interno, le sculture misteriose che
adornano i capitelli parlano un linguaggio ormai smarrito nel tempo, recano simboli che per secoli sono stati eloquenti segni del peccato e della spirituale salvezza. Sirene, mostri e "tetes coupées" si trovano nei capitelli di Codiponte, ove un antico fonte battesimale ad immersione ricorda la chiesa anteriore a quella romanica. Nei capitelli di S. Paolo di Vendaso, miracolosi fiori di pietra, inverosimili e straordinari, si alternano a trecce viminee di complessa ed elaborata fattura. Nella pieve di Sorano, presso Filattiera, l'antica "via francigena" ha lasciato i segni compositi del romanico toscano e del romanico lombardo, fusi entrambi ed esaltati nella monumentale e suggestiva abside. 
In quelle immagini, sature di antichi terrori ma anche ricche di accesa speranza, riconosciamo oggi uno dei momenti della nostra spirituale evoluzione e, insieme, il segno delle correnti artistiche e culturali che nel medioevo hanno percorso le valli e le strade della Lunigiana  

TURISMO SU DUE RUOTE

Questa è una sezione dedicata al CICLOTURISMO e MOTOTURISMO. La Lunigiana per la sua morfologia si presta molto bene per queste discipline, offre la possibilità di visitare siti storico artistici molto interessanti.
A soli due km (Villafranca L.) abbiamo la disponibilità di un'officina specializzata per biciclette e a  8 Km zona artigianele di Pallerone un'officina specializzata per motociclette.

TRATTO PONTREMOLI BAGNONE

Pontremoli KM. 0 Quota 235 m. slm
La chiesa ed il convento della S.S. Annunziata, sono tra i monumenti più belli, risalenti al 1474, è sorgono alle porte di Pontremoli lungo la via Francigena, inportante via che nel Medioevo collegava Roma al Nord Europa. La città è dominata dal Castello del Piagnaro, sede del museo delle Statue Stele (Menir). Da visitare il caratteristico borgo storico caratterizzato dal "Campanone", Cattedrale Barocca del '600 la Chiesa ed il Convento di San Francesco risalente al '400 dove si può vedere "la Vergine e il Bambino", tela attribuita ad Agostino di Duccio.
La Pieve di Sorano KM. 5.3 Quota 212 m. slm
Lungo la S.S. 63 della "Cisa" incontrerete un'incatevole Pieve Romanica di Sorano dedicata a S. Stefano, risalente al X sec., merita una sosta.
Filetto KM. 9.7 Quota 248 n. slm
Passata la pieve giunti a Villafraca Lunigiana seguendo le indicazioni per Filetto. Questo borgo medievale di origine Bizzantina, ancora intatto, è cinto di mura e torri, al centro del paese si trova la suggestiva piazza d'Armi ora piazza del Pozzo.
Bagnone KM. 12.9 Quota 311 m. slm
Situato su uno sperone di roccia è dominato dal Castello dei Malaspina di cui rimane solo il torrione cilindrico in pietra , mentre le altre strutture sono state inglobate in altri edifici. La parte bassa del paese è caratterizzata da uno spledido porticato risalente al secolo XVII .

TRATTO BAGNONE FIVIZZANO

Bagnone KM. 0 Quota 311 m. slm

Castiglione del Terziere KM. 4 Quota 335 m. slm
Da Bagnone si prosegue per C. del Terziere, lungo una strada in direzione Licciana Nardi. Arroccato su uno sperone roccioso si ammira il castello di Castiglione uno dei più significativi e meglio conservati. L'attuale proprietario è sempre disponibile a far visitare la struttura.

Licciana Nardi KM. 15.4 Quota 210 m. slm
Si estende lungo il fiume Taverone. Centro storico suggetivo con edifici ben conservati, il più importante il Castello Malaspina.

Agnino KM. 22.8 Quota 500 m. slm
Posara KM. 25.3 Quota 500 m. slm

Fivizzano KM. 30.7 Quota 332 m. slm
Lungo la SS 63 in direzione passo del Cerreto, borgo nascente al Medioevo. Nel 1540 Cosimo de' Medici fece costruire le nuove mura che circondavano la città. Dopo i bombardamenti dell'ultima guerra ed il terremoto del 1920, ha perso molto del suo aspetto storico.

Pagina dedicata all'associazione Nazionale B&B

Delegazione di Massa Carrara dell'Associazione Nazionale Bed & Breakfast e Affittacamere  (ANBBA)

ospita una sezione dedicata

         All'Unione delle Associazioni italiane dei

Bed & Breakfast

Un progetto interessante: un patto tra associazioni ed operatori italiani nel campo della ricettività Bed & Breakfast per dar vita ad un unico prodotto B&B in Italia.

                                                        UNIAB è...

UNIAB è un patto di collaborazione tra associazioni locali e nazionali, agenzie di viaggio e professionisti del settore per la produzione di tutta una serie di azioni promozionali per il prodotto Bed & Breakfast italiano.        

In particolare: la produzione di un'unica Guida Italiana dei Bed & Breakfast , non in vendita ma data in omaggio a tutti gli Ospiti e Turisti che ne facciano richiesta. La Guida è prodotta con la partecipazione finanziaria di tutti soci gestori delle diverse associazioni e contiene la presentazione di tutti i B&B membri dei partners del progetto. Un unico portale Internet, risultante dalla congiunzione dei siti di tutti gli operatori del settore. Ed inoltre UNIAB è coordinamento delle politiche di promozione, di valutazione della qualità ecc.

Partners diUNIAB  

      Associazione B&B Magie di Sardegna - Sede Regionale: Via Cedrino, 3 - 07100 Sassari SS Tel: +39 079 214666 - Fax: +39 079 217136

Associazione Lunigiana B&B (LUNIABB) - Sede legale: via S. Benedetto, 6 - Mulazzo MS
tel. 0187/850562

Associazione B&B Bergamo - Sede legale: via Galli, 8 - 24100 Bergamo BG

Tel: +39 339 7845293; E-mail: info@bedbreakfastbergamo.it

B&B Sistema Regionale Toscano - Sede regionale: via S. Egidio, 12 - 50122 Firenze FI

Tel. +39 055 2638344 - Fax: +39 055 2469705

Associazione B&B Bassa Emilia Romagna - Sede Operativa: via Santi, 8 - 41100 Modena; Tel: +39 059 892638; Fax: +39 059 826969

Associazione B&B e Affittacamere Campania - ABBAC- Sede Operativa: via Danio, 27/b - 84010 Sant'Egidio Monte Albino (SA); Tel/fax: +39 081 5165284

Associazione B&B Garda Bresciano - Sede Operativa: via A. De Gasperi, 12/b - 25015 Desenzano del Garda (BS) - Tel. +39 030 9142295 - Fax: +39 030 9911735

Associazione B&B Mant ova - Sede operativa: via Colombina, 8 - 46010 Buscoldo di Curtatone (MN) - Tel: +39 0376 48559 - Fax: +39 178 6065388     Email:

ABBAV - Associazione B&B Affittacamere ed Appartamenti ad uso Turistico del Veneto Sede Operativa: Dorsoduro, 1054 - 30123 Venezia Tel: 041 5221113 - Fax: 178 2756304 - Cell. 349 6673407