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IL PREMIO BANCAREL'VINO Mulazzo ha visto nascere sotto i suoi archi due importanti manifestazioni culturali: il Premio Letterario Bancarella, nel 1953, e - trent’anni dopo - il Premio Bancarel’VINO.
L’universo del libro è, infatti, da sempre legato al destino di questo
territorio. E’con queste premesse che nel 1953 nacque a Mulazzo l’idea di un premio da dedicare al libro, il Premio Bancarella, manifestazione di rilevanza notevole per tutto l’ambiente editoriale e letterario italiano.
Nell’estate del 1983, sulla scia del successo del Premio Bancarella, si fa
avanti l’idea di un premio analogo, dedicato al mondo enologico: va in
scena così a Mulazzo il primo Bancarel’VINO. Nonostante le numerose perplessità iniziali, Bancarel’VINO non ha smesso di crescere, riscontrando, col passar degli anni, consensi e riconoscimenti di pubblico e critica, e guadagnandosi uno spazio di prim’ordine tra le manifestazioni della provincia di Massa Carrara. Le edizioni 2002 e 2003, hanno segnato il rilancio di questa manifestazione, confermando le grandi potenzialità dell’iniziativa e la sua validità ed attribuendo al premio una sua precisa fisionomia con l’adesione al circuito di “Identità Immutate”, il sodalizio voluto dalla Provincia di Massa Carrara che lega diversi territori italiani caratterizzati da piccole produzioni di alta qualità. Con Bancarel’Vino sono cresciuti inoltre i momenti di confronto e di approfondimento con tavole rotonde, degustazioni, convegni tematici dedicati all’enologia, alla gastronomia, al turismo. Non manca infine l’aspetto più squisitamente ricreativo: concerti, personaggi famosi, musica e teatro animano le vie dell’antico borgo in occasione della manifestazione mulazzese.
Info:
segreteria Premio Tel: 0187 439005 UN ITINERARIO TURISTICO A MULAZZO
Il
nostro itinerario inizia a Mulazzo, il piccolo affascinate borgo medievale
arroccato sopra un’altura collinare. Il borgo, a cui si accede lasciando
sulla sinistra le tre poderose arcate dell’acquedotto malaspiniano
presenta una tipica struttura avvolgente attorno alla sommità di una
collina ove sorse una prima fortificazione.
Da
Mulazzo si sale fino al borgo montano di Montereggio: sorto su un
antichissimo tracciato stradale altomedievale, il paese che conserva
ancora intatta la sua struttura originaria, è oggi noto per essere la
patria dei librai del Bancarella.
Da
Montereggio puoi salire, percorrendo una strada che segue il fianco del
monte, sino alla sommità del monte Colmo, alla Madonna del Monte.
Da
qui, mentre si può scendere a valle, incontrando le frazioni di Pozzo
(ancora visibile un palazzotto cinque-secentesco, sorto sulle fondazioni
di una precedente struttura fortificata) e Busatica, borgo che conserva le
Percorrendo la provinciale per Villafranca, si arriva a Groppoli, la cui
storia si lega al dominio della famiglia Genovese dei Brignole-Sale. Sotto
il governo genovese Groppoli migliorò dal punto di vista economico,
Dirimpetto a Gavedo, sorge il borgo di Castevoli, con il suo castello
millenario di fondazione estense (oggi completamente ristrutturato dal
pittore Loris Nelson Ricci e dalla sua compagna Erika H. End, e sede del La visita si conclude a Lusuolo, caratterizzato da una netta contrapposizione fra il castello – residenza feudale – ed il borgo, lineare, formato dal tessuto omogeneo delle case a schiera. Il borgo, chiuso dalle due porte, settentrionale e meridionale, conserva ancora intatta la sua immagine iniziale. Il castello con la corte, un massiccio torrione e la sua dotazione di saloni ai piani superiori, è frutto di ristrutturazione, operata dal governo fiorentino. All’interno del Castello, i cui restauri sono in fase di ultimazione, sta nascendo il primo Museo Regionale dedicato all’emigrazione. I dati succitati , di pubblica utilità sono stati tratti dal web, verranno rimossi su richiesta di chi detiene i diritti. |
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