LE PIEVI ROMANICHE DELLA LUNIGIANA

Le pievi sono il simbolo della preghiera, della speranza e della vita spirituale.
Pieve (dal latino "plebs"=popolo) era il luogo ove la gente si riuniva per guardare al di là delle pene e delle fatiche di ogni giorno, ove si raccoglieva per celebrare le feste annuali, gli avvenimenti più importanti della comunità e quelli della vita di ciascun individuo. Oggi nella tenue penombra del loro interno, le sculture misteriose che
adornano i capitelli parlano un linguaggio ormai smarrito nel tempo, recano simboli che per secoli sono stati eloquenti segni del peccato e della spirituale salvezza. Sirene, mostri e "tetes coupées" si trovano nei capitelli di Codiponte, ove un antico fonte battesimale ad immersione ricorda la chiesa anteriore a quella romanica. Nei capitelli di S. Paolo di Vendaso, miracolosi fiori di pietra, inverosimili e straordinari, si alternano a trecce viminee di complessa ed elaborata fattura. Nella pieve di Sorano, presso Filattiera, l'antica "via francigena" ha lasciato i segni compositi del romanico toscano e del romanico lombardo, fusi entrambi ed esaltati nella monumentale e suggestiva abside. 
In quelle immagini, sature di antichi terrori ma anche ricche di accesa speranza, riconosciamo oggi uno dei momenti della nostra spirituale evoluzione e, insieme, il segno delle correnti artistiche e culturali che nel medioevo hanno percorso le valli e le strade della Lunigiana  

 

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